Come facciamo la nostra pasta all'uovo
Impianti moderni e passaggi a mano: ecco cosa succede dall'impasto al banco frigo.

Quello che c'è dentro
La nostra pasta all'uovo liscia ha tre ingredienti: semola di grano duro, uova pastorizzate e sale. Le uova sono il 28% dell'impasto e vengono da galline allevate in Italia. Non aggiungiamo coloranti né conservanti: il giallo è quello delle uova.
Pasta all'uovo, 3 ingredienti
- 1Semola di grano duro
- 2Uova pastorizzate, 28%
- 3Sale
Nei ripieni mettiamo carne di bovino, suino e pollo, oppure ricotta fresca, sempre con Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi. Gli ingredienti completi di ogni prodotto, conservanti compresi dove ci sono, sono nelle pagine prodotto.

Dall'impasto alla cella frigo







01
Impasto.
Uova e semola lavorano nell'impastatrice per il tempo che serve: è così che l'impasto prende il suo giallo intenso.
02
Trafilatura al bronzo.
L'impasto passa da trafile in bronzo, non in teflon. Il bronzo lascia la superficie porosa e non stressa l'impasto.
03
Laminazione.
Un nastro e dei rulli portano la sfoglia allo spessore giusto e le danno la ruvidità che trattiene il sugo.
04
Taglio.
La sfoglia viene tagliata nei vari formati: tagliatelle, tagliolini, pappardelle, chitarra, lasagne.
05
Raccolta e pesatura a mano.
Le nostre persone raccolgono la pasta, la pesano e la sistemano nelle vaschette a mano.
06
Confezionamento.
Sigilliamo la vaschetta in atmosfera protettiva (azoto e anidride carbonica) e la controlliamo una per una.
07
Etichetta e cella frigo.
Etichettiamo, inscatoliamo e mettiamo in cella frigo, finché la pasta non parte per i punti vendita.

01
Impasto.
Uova e semola lavorano nell'impastatrice per il tempo che serve: è così che l'impasto prende il suo giallo intenso.

02
Trafilatura al bronzo.
L'impasto passa da trafile in bronzo, non in teflon. Il bronzo lascia la superficie porosa e non stressa l'impasto.

03
Laminazione.
Un nastro e dei rulli portano la sfoglia allo spessore giusto e le danno la ruvidità che trattiene il sugo.

04
Taglio.
La sfoglia viene tagliata nei vari formati: tagliatelle, tagliolini, pappardelle, chitarra, lasagne.

05
Raccolta e pesatura a mano.
Le nostre persone raccolgono la pasta, la pesano e la sistemano nelle vaschette a mano.

06
Confezionamento.
Sigilliamo la vaschetta in atmosfera protettiva (azoto e anidride carbonica) e la controlliamo una per una.

07
Etichetta e cella frigo.
Etichettiamo, inscatoliamo e mettiamo in cella frigo, finché la pasta non parte per i punti vendita.
La pasta secca parte dallo stesso impasto e poi viene essiccata per 25 ore.
Quanto dura e come si conserva
| Famiglia | Dove si conserva | Durata dalla produzione | Dopo l'apertura |
|---|---|---|---|
| Pasta fresca lunga, sfoglia, quadrucci | frigo, massimo 4 °C | 40 giorni | 4 giorni |
| Cappelletti e ravioli di carne | frigo, massimo 4 °C | 50 giorni | 5 giorni |
| Ravioli di ricotta | frigo, massimo 4 °C | 40 giorni | 3 giorni |
| Pasta reale | frigo, massimo 4 °C | 60 giorni | 5 giorni |
| Gnocchi e gnocchetti | frigo, massimo 4 °C | 30 giorni | 2 giorni |
| Pasta secca all'uovo | luogo fresco e asciutto | 24 mesi | — |
Le confezioni
La pasta fresca è in vaschetta trasparente con film termosaldato, in atmosfera protettiva. La secca è in un vassoio di cartone per alimenti con film.
Come si buttano: la vaschetta della pasta fresca è in polipropilene (PP 05) e va, con il suo film, nella raccolta della plastica, come scritto sull'etichetta. Della pasta secca, il vassoio di cartone va nella carta e il film trasparente nella plastica. Controlla sempre le regole del tuo Comune.




